Profile
Maria Teresa Di Bari
University of Parma
Last update: 8th February 2002 |
Personal:
Nascita: il 16 Febbraio 1966, a Lucera, (Foggia), Italia
Residente: via dei Marsi, 58 - 00185 Roma, Italia
| Phone: | +39-06-4440324 |
Studi:
| 1984, Luglio | Diploma di "Maturit� Scientifica" |
| 1984 - 1988 | Corso di laurea in Fisica all'Universit� "La Sapienza" di Roma |
| 1990,24 Maggio | Laurea in Fisica con votazione 110/110 e lode, Titolo della tesi: "Misure millimetriche dall'Antartide: rilevanza dell'emissione galattica nella misura delle anisotropie della radiazione di fondo cosmico" |
| 1990, Giugno | Commissione per gli esami di Maturit� nelle scuole superiori |
| 1991, Gennaio | Idoneit� dottorato di ricerca in Fisica all'Universit� di Roma "La Sapienza" |
| 1991, Marzo-Aprile | Supplente di Matematica e Fisica nelle scuole superiori |
| 1991, Novembre | Abilitazione all'insegnamento nelle scuole superiori, cattedra di "Matematica". |
| 1991, Dicembre | Vincita dottorato di ricerca in "Formazioni e trattamento di immagini biomediche", Univ. dell'Aquila. |
| 1992, Febbraio | Abilitazione all'insegnamento nelle scuole superiori, cattedra di "Fisica". |
| 1992, Marzo | Vincita dottorato di ricerca in Astronomia, Univ. "La Sapienza" di Roma. |
| 1992, Maggio | Abilitazione all'insegnamento nelle scuole superiori, cattedra di "Matematica e Fisica" |
| 1992 -1994 | Corsi di dottorato in Astronomia, Univ. "La Sapienza" di Roma. |
| 1992, Settembre | Vincita cattedra di "Fisica" e cattedra di "Matematica e Fisica" alle scuole superiori. Accettazione cattedra di "Matematica e Fisica" (sospesa temporaneamente per frequentare i corsi di dottorato). |
| 1994- oggi | Insegnante di ruolo di "Matematica e Fisica" nelle scuole superiori. |
| 1996, Febbraio | Completamento della tesi di dottorato in Astronomia; titolo della tesi: "Variet� di Finsler per una descrizione geometrodinamica del Caos nei sistemi Lagrangiani. Studio del Modello Cosmologico di Bianchi IX". |
| 1996, 10 Ottobre. | Esame finale, commissione nazionale, del dottorato di ricerca in Astronomia e conseguimento del titolo. 1997 12 settembre. Idoneit� (2a classificata) al concorso per l'assegnazione di una borsa di studio per attivi� di ricerca post-dottorato in Fisica presso l'Universit� "Roma Tre". |
| 1997 | Assegnazione borsa di studio post-doc dell' I.N.F.M. dal titolo "Dinamica di biomolecole: un approccio simulativo e sperimentale", presso il dipartimento di Fisica dell'Universit� di Parma. |
Scuole e congressi:
| 1991 (23-29 Giugno) | The Sixth Marcel Grossmann Meeting, Kyoto (Japan). |
| 1991 (4-8 Luglio) | The Third Korean-Italian Symposium on Relativistic Astrophysics, Seoul and Kjongiu (South Korea). |
| 1992 (4-8 Maggio) | Scuola Nazionale di Astrofisica: Galassie - Astrofisica Relativistica, Tremezzo (Como) |
| 1993 (6-8 Aprile) | STEP - Symposium: Testing the Equivalence Principle in Space, Pisa |
| 1993 (1-28 Agosto) | Ecole d�t� de Physique Theorique: Cosmology and Large Scale Structure, Les Houches (France) |
| 1995 (9-15 Luglio) | The Fourth Korean-Italian Symposium on Relativistic Astrophysics, Roma. |
| 1995 (31 Luglio - 3 Agosto) | Chaos in Gravitational N-body systems, La Plata (Argentina). |
| 1995 (6-12 Agosto) | GR14 - 14th Int. Conf. Gen. Rel. Grav., Firenze. |
| 1996 (23-27 Settembre) | SIGRAV - 12th Italian Conference on General Relativity and Gravitational Physics, Roma. |
| 1996 (7-11 Ottobre) | IKI-ICRA Meeting - Theoretical Astrophysics, Roma-L'Aquila (lab. naz. Gran Sasso)-Pescara. |
| 1997 (21-24 Aprile) | 2nd National Conference on Celestial Mechanics: Teorie perturbative, sistema solare e sistemi stellari. Dinamica del volo spaziale, L'Aquila. |
| 1997 (19-24 Maggio) | BIRTH II - Fundamental physics at the birth of the Universe, II, Roma. |
| 1997 (29 Giugno - 12 Luglio) | NATO Advanced Study Institute - The dynamics of small bodies in the solar system: a major key to solar system studies, Acquafredda di Maratea (Potenza). |
| 1997(22-24 Settembre) | Disorder and chaos, Univ. "La Sapienza", Roma. |
| 1998(Giugno) | Congresso I.N.F.M., Rimini. |
| 1998(Giugno) | III congresso nazionale di Fisica Statistica, Parma. |
| 1999 (1-5 Febbraio) | The Chaotic Universe, ICRA Network Workshop, Roma e Pescara. |
Curriculum scientifico:
Durante il periodo 1988-90 ho completato la tesi di laurea, il cui
titolo � "Misure millimetriche dall'Antartide: rilevanza dell'emissione galattica
nella misura delle anisotropie della radiazione di fondo cosmico", sotto la guida del
Prof. G.Dall'Oglio.
L'argomento della tesi � stato la progettazione e realizzazione di un esperimento rivolto
alle osservazioni millimetriche del cielo (anisotropie della radiazione di fondo cosmico a
piccola e media scala angolare, emissione di polvere galattica e segnali provenienti dalle
Nubi di Magellano).
L'esperimento � stato condotto dalla base italiana antartica di Terra
Nova (progetto O.A.S.I.), dove sono stati installati due telescopi: 1) un telescopio
Cassegrain di 2.6 m di diametro (Osservatorio O.A.S.I.) ed 2) un telescopio composto da un
unico specchio primario, un paraboloide fuori asse di 1.5 m di diametro, il cui scopo
principale era quello di rilevare anisotropie della radiazione di fondo cosmico a scala
intermedia (qualche grado). Quest'ultimo telescopio � stato montato sul Tourmaline
Plateau antartico a 1600m di altitudine.
Fu realizzato un fotometro con tre canali di osservazione alle
lunghezze d'onda di 1.25mm, 2mm e 850mu m, in cui i rivelatori erano costituiti da tre
bolometri raffreddati da un particolare sistema termodinamico, all'interno di un
criostato.
Allo scopo di progettare e realizzare un criostato raffreddato con 4He
con lunghi tempi di durata, compatibilmente alle esigenze pratiche, sia del bagno d'elio
sia del bagno di azoto, � stao realizzato un programma al calcolatore che permette un
confronto tra tempi di durata di tipi diversi di criostati.
Allo scopo di evidenziare una correlazione tra l'emissione (galattica
ed extragalattica) millimetrica delle zone esplorate e i flussi a 100mu m rilevati dal
satellite IRAS, l'esperimento antartico � stato simulato sulle mappe IRAS.
Con l'esperimento sono stati rilevati segnali dalle Nubi di Magellano e
dal piano galattico ed inoltre, dai dati sperimentali confrontati con i flussi infrarossi,
� stata evidenziata una forte correlazione tra i segnali millimetrici ed infrorossi.
Infine, la simulazione dell'esperimento sulle mappe di IRAS ha dato
indicazione sulle zone a bassa emissione da parte della nostra galassie e perci� pi�
favorevoli per la ricerca delle anisotropie del fondo cosmico extragalattico.
Dopo la laurea in Fisica, i miei interessi sono stati rivolti a problematiche teoriche della Cosmologia, riguardanti lo spettro primordiale delle fluttuazioni di denst�, la formazione della struttura a larga scala, l'origine e la crescita di una distribuzione frattale della materia nel contesto della Relativit� Generale e la possibile metrica dello spazio tempo compatibile con le osservazioni.
Durante il periodo 1992-1995, ho frequentato i corsi del dottorato
di Astronomia all'Universit� di Roma "La Sapienza" ed ho lavorato alla tesi di
dottorato terminata nel febbraio 1996.
Il titolo della tesi � "Variet� di Finsler per una descrizione
geometrodinamica del Caos nei sistemi Lagrangiani. Studio del Modello Cosmologico di
Bianchi IX".
La tesi si � incentrata sullo sviluppo di un quadro teorico
finalizzato alla descrizione geometrica del comportamento dei sistemi dinamici e delle
loro eventuali propriet� caotiche.
La problematica riguardante la giustificazione della descrizione
statistica dei sistemi dinamici a molti gradi di libert�, che risale ai lavori di
Boltzmann, Maxwell, Jeans e Gibbs, � stata, negli ultimi decenni, al centro di una
rinnovata attenzione, ci� principalmente in conseguenza di una pi� approfondita
comprensione del comportamento qualitativo dei sistemi dinamici classici.
Infatti, a partire dai lavori di Krylov e nonostante la natura
esclusivamente formale di molti degli studi affrontati nell'ambito della teoria ergodica,
la ricerca si � rivolta di nuovo verso questioni intimamente connesse ai fondamenti della
Meccanica Statistica Classica.
La ricerca di una spiegazione meccanica dell'esistenza degli stati di
equilibrio generici per i sistemi a molti gradi di libert�, indipendentemente dalla
natura particolare dell'interazione, induce a ritenere che una opportuna reinterpretazione
della ipotesi ergodica originariamente formulata da Boltzmann, sarebbe in grado di
comprendere sia la natura delle propriet� di equilibrio dei sistemi fisici che anche gran
parte dei processi di avvicinamento all'equilibrio.
In questo quadro, l'approccio geometrodinamico costituisce uno
strumento privilegiato per lo studio dei processi che conducono un sistema dinamico a
perdere memoria del suo stato iniziale. Il metodo � stato infatti applicato con successo
all'analisi delle correlazioni esistenti tra geometria, dinamica e descrizione
meccanico-statistica per alcuni sistemi di interesse nell'ambito della Fisica della
Materia, e recentemente il suo utilizzo � stato esteso anche allo studio delle propriet�
statistiche di sistemi N-corpi autogravitante.
Tra i principali vantaggi che la descrizione geometrica offre meritano
menzione l'invarianza per cambiamenti arbitrari delle coordinate (includendo tra di esse
anche la variabile temporale) e l'introduzione di una metrica naturale nello spazio
ambiente.
Durante la tesi di dottorato, si � intrapreso uno studio
finalizzato alla generalizzazione del metodo ad una classe di sistemi dinamici pi� ampia,
capace di includere anche potenziali dipendenti esplicitamente dal tempo e/o dalle
velocit�.
Questo ha condotto a modificare la struttura metrica Riemanniana dello
spazio ambiente le cui propriet� geometriche vengono ora descritte nell'ambito della
cosiddetta Geometria di Finsler.
Questa trova la sua naturale applicazione nello studio di sistemi
dinamici caratterizzati da una segnatura Lorentziana della parte cinetica, di cui un
esempio emblematico � costituito dai sistemi studiati nell'ambito della Relativit�
Generale.
D'altro canto, la possibilit� di operare con strutture metriche
dipendenti dalle velocit�, consente di utilizzare il formalismo proprio della metrica di
Finsler, per la ricerca di integrali del moto non banali utilizzando le equazioni di
Killing.
Il formalismo matematico della Geometria di Finsler per i sistemi
Lagrangiani, sviluppato nel corso della tesi di dottorato, � stato quindi utilizzato
nell'analizzare le propriet� caotiche di alcuni sistemi dinamici di interesse astrofisico
e cosmologico ed in seguito l'approccio ha rivelato tutta la sua validit� anche
nell'affrontare lo studio dell'innesco dell'instabilit� in sistemi dinamici paradigmatici
del caos a bassa dimensionalit�.
La Geometria di Finsler si � rivelata essenziale nello studio dei
sistemi dinamici relativistici, di cui il modello cosmologico di Bianchi IX costituisce
senza dubbio l'esempio pi� rappresentativo e non a caso pi� diffusamente studiato.
Se l'approccio Riemanniano alla descrizione del Caos non � applicabile
a sistemi in cui l'energia cinetica non � definita positiva, ci� nonostante � ancora
possibile utilizzare l'approccio geometrodinamico della metrica di Finsler, la quale
consente di rispondere in maniera autoconsistente alla domanda riguardo la eventuale
caoticit� del modello in prossimit� della singolarit�.
Infatti, l'origine delle molteplici ambiguit� e discrepanze presenti
in letteratura sul comportamento qualitativo del sistema dinamico di Bianchi IX, pu�
essere ricondotta all'arbitrariet� nella scelta della variabile temporale; arbitrariet�
che scompare nella descrizione geometrica.
Un'altra applicazione del metodo, si � rivolta allo studio della
dinamica dell'Hamiltoniana di H�non Heiles che � stata affrontata sia nell'ambito della
metica di Jacobi che in quello della metrica di Finsler.
Anche in questo caso la generalizzazione dell'approccio Riemanniano ha
permesso di ovviare ad alcuni inconvenienti che si presentano quando la metrica di Jacobi
diventa singolare. Infatti se tale eventualit� � estremamente improbabile per sistemi a
molti gradi di libert� in cui infatti l'approccio Riemanniano ha fornito buona prova di
s'�, quando la dimensionalit� del sistema � bassa l'aanullamento dell'energia cinetica
pu� risultare abbastanza frequente da renderne problematico l'utilizzo.
La relazione tra innesco del caos e transizioni nelle propriet� di
curvatura della variet� di Finsler � emersa chiaramente e lo studio del comportamento
delle curvature sezionali ha permesso di verificare come anche in questo caso l'origine
dell'instabilit� nei sistemi dinamici realistici risieda nel meccanismo della risonanza
parametrica piuttosto che nella presenza di curvature negative.
L'individuazione di un indicatore sintetico di instabilit� nell'ambito
della descrizione Finsleriana del caos costituisce senza dubbio uno dei risultati
principali dello studio condotto e permette di associare la presenza di stocasticit� alle
propriet� di anisotropia della variet�.
Tra i sistemi dinamici a pochi gradi di libert� da lungo tempo
studiati e nei quali � ben nota la presenza di caos, il problema dei tre-corpi ristretto
costituisce un ulteriore banco di prova dell'efficacia dell'approccio geometrico
nell'ambito della metrica di Finsler.
Infatti anche in questo caso, la descrizione Riemanniana non �
praticabile a causa dei termini giroscopici presenti nella Lagrangiana del sistema.
Lo studio delle propriet� statistiche dei sistemi a molti gradi di libert� coinvolge attualmente il problema degli N-corpi con interazione a lungo range e si sta ampliando ad includere anche sistemi complessi di interesse nell'ambito della dinamica molecolare e, in un prossimo futuro, della biofisica.
Attualmente, si � infatti pianificato e si sta portando a compimento un progetto di ricerca, nell'ambito di una borsa post-doc dell'I.N.F.M. (unit� di ricerca di Parma), finalizzato allo studio della dinamica delle proteine, sia attraverso la realizzazione di esperimenti di scattering di neutroni, sia per mezzo di simulazioni di dinamica molecolare.
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